DT Vityaz
Caratteristiche del mezzo all-terrain russo
Il Vityaz è un veicolo insostituibile nelle regioni lontane della Russia, dove il clima è estremo. Ma quali condizioni e quali eventi hanno portato alla sua progettazione e realizzazione? Scopritelo insieme a noi
I primi passi fuori strada

I rimorchiatori d'artiglieria prodotti nell'URSS negli anni '50 sono considerati i progenitori dei veicoli all-terrain DT-10P e DT30P. Proprio negli anni '50 iniziò il periodo di modernizzazione delle regioni del nord russo. In Siberia e nell'Artico era fondamentale poter disporre di un mezzo dotato di elevata manovrabilità, in grado di superare ogni ostacolo e trasportare grandi carichi.

Il primo veicolo all-terrain al mondo fu un modello presentato all'Esposizione di Londra del 1913. L'inglese Bramah Joseph Diplock unì un rimorchio, i cui cingoli non erano motrici, con la macchina principale, mediante una perno. Il meccanismo di rotazione della sezione era basato sull'azione della cossiddetta "coppia elicoidale". La vite venne installata sul veicolo principale, il settore nella catena posteriore.
Sulla neve e nel fango

Il nuovo meccanismo "all terrain" in quali condizioni deve funzionare? Dietro la dicitura "all terrain" ci sono campi di fango, paludi, cumuli di nevi, sterrati ed ostacoli naturali di vario genere.

A differenza del movimento in acqua o in aria, le proprietà fisiche del terreno variano costantemente. Le sezioni di uno stesso tipo di sterrato sono rese più difficili a seconda dell'umidità. Gli studiosi elaborarono un elenco di 11 parametri per valutare il tasso di percorribilità di uno sterrato, ma senza successo. Per questo motivo i tipi di sterrato vengono divisi a seconda delle condizioni e non della loro tipologia.

Stadi dello sterrato a seconda del contenuto di acqua

"Dal punto di vista dell'impiego delle macchine, il suolo plastico presenta le maggiori difficoltà per i cingolati. Viene considerato inpercorribile per i mezzi di trasporto terrestri e ne preclude l'impiego" - spiega Konstantin Oskolkov

Conquistatore del terreno

I veicoli a due sezioni della famiglia Vityaz, il DT-10P, il DT-20P ed il DT-30P sono dei modelli completamente nuovi, in grado di solcare ogni tipo di terreno.

I veicoli a due sezioni all-terrain trasportano più carico e sono più manovrabili dei loro equivalenti ad una sola sezione. I mezzi Vityaz hanno un sistema unico che permette ad entrambe le sezioni di curvare orizzontalmente e verticalmente, permettendo al veicolo di superare ogni tipo di terreno. I cilindri idraulici posizionati fra le sezioni possono operare in diversi modi.

I veicoli a due sezioni all-terrain trasportano più carico e sono più manovrabili dei loro equivalenti ad una sola sezione. I mezzi Vityaz hanno un sistema unico che permette ad entrambe le sezioni di curvare orizzontalmente e verticalmente, permettendo al veicolo di superare ogni tipo di terreno. I cilindri idraulici posizionati fra le sezioni possono operare in diversi modi. Girano il veicolo, agevolano il movimento, si comportano come una sospensione pneumatica per superare ostacoli alti fino a 1,5 metri
Il DT-10PM in un percorso ad ostacoli
DT Vityaz
Alikina Svetlana
Zhukov Sergei
Karaulov Pavel
Kostomarova Yelena
Volkov Alexander
Yelena Kontuzova-Vantula
Yemtsev Konstantin
Shorokh Pavel

Progetto creato usando i dati trasmessi dall'azienda Uralvagonzavod

Foto: Uralvagonzavod; RIA Novosti (Yakov Ryumkin, Mikhail Ozersky, Vasily Shaposhnikov, Pyotr Malinovsky)

Il Vityaz nel Grande Nord
Ora la Russia può sfruttare il loro impiego nell'Artico, dove gli all-terrain Vityaz fanno la loro parte nel proteggere gli interessi nazionali russi in questo territorio di importanza strategica. All'inizio del 2016 la divisione dell'esercito russo di stanza a Murmansk ha condotto i test di una versione modificata del Vityaz DT-10MP. I militari hanno elogiato le caratteristiche tattico-tecniche uniche della macchina per l'impiego in queste regioni.
La cabina del DT-30PM'S ha cinque posti ed ha un sistema autonomo di ventilazione e riscaldamento
I cingoli in molla elastica, insieme al dispositivo di trazione e sterzo evitano l'effetto "bulldozer" e la distruzione del terreno sotto il mezzo, minimizzando l'impatto col suolo.
Il design fa si che i moduli del veicolo si inclinino l'uno sull'altro, alzino e abbassino le sezioni anteriore e posteriore, in modo che il veicolo superi con successo ogni ostacolo
Due sezioni interamente metalliche si uniscono fra loro con uno schema a catena. La prima sezione può reggere un carico di 12 tonnellate, la seconda di 18 - ad esempio una piattaforma per installare delle attrezzature.
Il cambio a quattro marce con un differenziale bloccato permette di scegliere il regime di trazione più adatto ad ogni segmento di terreno affrontato.
Peso — 29 t
Capacità di carico — 30 t
Potenza del motore — 710 cv
Velocità su terra — 44 km/h
Velocità su acqua — 5 km/h
Pressione media di contatto col suolo — 0.3 kg/cm²
Versione Civile
Ricerche geofisiche e geologiche
Missioni di ricerca e salvataggio
Trasporto di cibo, petrolio, benzina in territori remoti
Prime operazioni di allestimento in luoghi di estrazione di minerali
Costruzione di strade attraverso ghiaccio e neve
Costruzione e manutenzione di siti industriali energetici in aree remote
Versione militare
Trasporto di uomini e armamenti
Base per l'installazione di armi
Condizioni di operatività
Temperature tra i -50° C ed i +40°C
Umidità relativa dell'aria fino al 98%
Velocità del vento fino a 70 km/h
Precipitazioni (pioggia, neve, grandine)
I veicoli Vityaz vengono attivamente impiegati nella regioni di Murmansk, Tomsk e Chita, in Kamchatka, Karelia e Chukotka ed in altri territori della Russia. Il vicedirettore generale di Uralvagonzavod Vyacheslav Khalitov sostiene che i veicoli all-terrain Vityaz hanno un notevole potenziale per l'export, non tanto verso i paesi polari, ma verso quelli equatoriali, che hanno necessità di mezzi universali.
DT Vityaz